Trasparenza e made in Italy

Gianluca Mazza 2021-04-20 06:50:00

Trasparenza e made in Italy

La trasparenza sta diventando un fattore centrale nella strategia di sviluppo delle imprese e continuera' a farà la differenza come strumento che permette di mostrare ciò che si dichiara come processi e valori nelle produzioni, e al cliente permette di verificare ciò che l'impresa promette.

Nelle previsioni di Innova Market Insights -una delle più grandi società di ricerca di mercato del mondo- è apparsa questa affermazione.

"The Innova Consumer Survey 2020 reveals that six in ten global consumers are interested in learning more about where foods come from. Transparency dominates consumer demand in 2021. Increasing transparency to meet evolving ethical, environmental and clean label consumer demands is key."

fonte originale a questo link

(che scorreva sotto gli occhi quasi come l'intro di Star Wars)

Consumatori sempre più attenti ai valori da una parte e istituzioni sempre più esigenti per tutelare i contesti dall'altra sono due spinte per le aziende a percorrere questa direzione.Certificazioni e packaging con testi esplicativi sono un primo passo non piu' sufficiente: la trasparenza richiede informazioni, aggiornate, complete, in tempo reale e facilmente accessibili, non solo sull'azienda ma anche sulla sua filiera, sui processi.

Impegnativo e sfidante... la buona notizia è che la trasparenza può creare valore per l'azienda e per la sua filiera ed essere un fattore trainante la crescita del business nei prossimi anni. La sfida è raggiungere il cliente finale e permettergli di accedere e verificare in modo semplice, veloce e affidabile ad informazioni dimostrabili, perché basate su dati reali, e conquistare la sua fiducia.

Prendiamo per esempio il tema del Made in Italy

Made in Italy

Una importante ricerca del 2016 eseguita della società di consulenza Kmpg afferma che, se il Made in Italy fosse un marchio vero e proprio, sarebbe il terzo marchio più conosciuto al mondo dopo Coca-Cola e Visa (vedi fonte originale a pg 29).

Nel 2020 l'emergenza che stiamo affrontando ha ulteriormente impennato la domanda nazionale di prodotti Made in Italy e il 2021 rafforza il trend (fonte huffingtonpost)

Fonte: Osservatorio Immagino 2020

Quello del Made in Italy è un mercato in forte crescita (sia in Italia sia all'estero) e naturalmente molti cercano di entrarci, per questo la verifica e la mappatura di cio' che e' realmente made in Italy e' ancora piu' rilevante.

Esiste un fenomeno chiamato "italian sounding" di forme differenti di contraffazione. Secondo Coldiretti e Filiera Italia il valore del "falso" Made in Italy agroalimentare nel mondo (l'italian sounding appunto), arriva ad oltre 100 miliardi di euro, con una crescita del 70 % negli ultimi 10 anni, denotando il valore crescente sempre delle produzioni italiane nel mondo. Ciò comporta che oggi più di due prodotti "di tipo italiano" su tre venduti nel mondo sono "falsi" (coldiretti).

Non è facile capire cosa è Made in Italy e cosa no lo è. La legge italiana parla infatti di prodotti interamente fatti in Italia o che hanno l'ultima lavorazione o la lavorazione prevalente in Italia.

Una recente introduzione di valore anche per il Made in Italy ad esempio é la sostenibilità.

Un articolo postato sul sito di una delle più importanti agenzie di comunicazione italiane si intitola:

"Comunicare un prodotto italiano in Germania: oltre il "Made In Italy"

E spiega come la sostenibilità per il mercato tedesco venga prima del made in Italy.

Cioè oltre al Made in Italy e al 100% Made in Italy ci sarà anche il Made Green in Italy.

Il consumatore quindi cerca in modo semplice quindi informazioni chiare, immediate e verificabili. Se deve impegnarsi e studiare prima di acquistare il nostro prodotto l'abbiamo perso.

Le aziende che hanno mantenuto una produzione made in italy e aggiungo, una filiera tutta made in Italy, hanno nella loro identità il loro tesoro: l'identità delle aziende della filiera (spesso imprese familiari con storie da raccontare), i territori di provenienza delle materie prime, i particolari metodi di produzione e lavorazione dei prodotti.

Far emergere la propria identità ciò che rende unici e comunicarla, raccontarla con trasparenza. E' questo che sempre di più farà la differenza in un paese in cui il 90% delle imprese sono piccole medie imprese.

Quante volte abbiamo fatto l'esperienza in vacanza di conoscere imprese del territorio e siamo rimasti affascinati dalla loro realtà e dalla loro storia (e talvolta rimaniamo in contatto anche quando torniamo a casa)?

Ecco il punto è proprio questo: entrare in contatto, avere relazione diretta e poter quasi toccare con mano ciò che ci viene comunicato.

E qui entra in campo l'innovazione digitale di Feelera.

Feelera, se integrata con esperienza e sapienza all'attività dell'azienda aiuta l'azienda ad azzerare la distanza con i suoi consumatori attraverso la trasparenza: permette di mostrare e dimostrare nello stesso tempo, che i prodotti della propria azienda (o della propria filiera) sono realmente e integralmente Made in Italy.

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